Dopo il successo della prima settimana (vedi KidsUP 2018 fa faville! ), facciamo il bis!

Non lo dimenticherò [Manuel, un bambino della prima settimana]. Lui ha veramente cambiato qualcosa dentro di me, tutti i bambini lo hanno fatto in realtà. Ma tutto ciò che diceva Manuel aveva un significato profondo. Credo di aver imparato molto da lui. Sono felice di aver avuto quest’opportunità, è stato faticoso ma ne è decisamente valsa la pena (Angela, KidsUP Coach).

SECOND WEEK

Lunedì

I preparativi

Forti dell’esperienza della prima settimana, ci prepariamo per la seconda. Ormai tutti, Coach, Training Coaches e Mentori al secondo round, ci sentiamo abbastanza fiduciosi. Questa volta la novità è che saranno i Training Coaches a guidare le sessioni, e la prima a buttarsi è Antonia, che non arretra mai di fronte alle sfide.

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Da sinistra a destra: Daniele, Tiziano, Antonia, Angela

I preparativi vedono l’intero team KidsUP intorno alla fotocopiatrice, lavorando furiosamente per avere tutto il materiale pronto. Daniele e Tiziano, ormai super veterani e alla seconda settimana da Mentori, danno un contributo efficace.

Le sorprese

Arrivati in Fondazione Mondo Digitale (FMD), troviamo tipica situazione startup, in cui di fronte a un’opportunità non si dice mai di no: infatti, FMD ha fatto il pienone, con tre diversi percorsi avviati in simultanea, stressando gli spazi (e gli operatori) al massimo; i bambini del summer camp, confinati alla sala dell’Acquedotto (che, sì, prende il nome dalla vista sull’Acquedotto …, questi sono i privilegi di chi vive a Roma), questa volta sono ben VENTIDUE! Sarà una settimana difficile, per tutti, ma in fondo sappiamo che ce la faremo: se lo puoi visualizzare, lo puoi fare.

Questa settimana il gruppo è un po’ diverso, sempre eterogeneo ma con un maggior numero di grandicelli, sui 10, 11, 12 e perfino 13 anni, che una volta avviato il corso dovrebbero dare un po’ di stabilità. Tuttavia, sono più vivaci, per niente contenti delle costrizioni, e men che meno del dover subire l’inglese; Danilo, sfrontatamente, sbotta: “ma che schifo, pensavo di essere in un campo estivo, non a scuola!” I bambini sono così, senza filtri.

Un altro bambino, Luca, manifesta da subito seri problemi di attenzione, non starà mai fermo durante le due ore, cerca costantemente la sfida all’autorità e non esita ad aggredire fisicamente chi gli si oppone. Capiamo che il miglior modo di gestirlo è di far finta di niente fintantoché non metta a rischio se stesso o gli altri.

Facciamo un bel respiro collettivo e inizia lo spettacolo. Antonia, con la pazienza che la caratterizza, porta avanti il programma, in inglese, riuscendo a coprirne quasi tutti i punti e provocando abbastanza interesse da far abbassare i decibel per quasi tutto il tempo… coadiuvata dal resto del team, che nel frattempo si fa in quattro per tradurre, spiegare, e aiutare i più piccoli a capire.

I gruppi

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Chiara, Sara e Alice hanno creato “The Three Stars”

Un po’ per volta i concetti si fanno strada, e soprattutto i più grandi iniziano a collaborare. Questa volta li abbiamo lasciati liberi di scegliersi i gruppi da soli e i primi segnali sono positivi; quattro dei sei gruppi si adeguano al ritmo, uno si trova a dover gestire una frattura, mentre l’ultimo è quello di Luca e del suo amico Danilo, che lasciano il terzo membro del gruppo un po’ solo mentre loro si dedicano all’anarchia.

L’amicizia è importante, se si litiga non si riesce a fare niente insieme. (Chiara)

Valentina ed Eleonora, di FMD, ci hanno chiesto se non fosse più saggio dividere Luca e Danilo e separare i fratelli Giorgio e Marco; da un punto di vista pedagogico non hanno tutti i torti, e se questa fosse un’aula permanente, sicuramente sarebbe meglio in un’ottica di lungo termine, ma… qui si tratta di sopravvivenza! scherzi a parte, in soli 5 giorni calendari, non abbiamo tempo di educare a fondo, per così dire, e almeno così il disagio di pochi non si propaga a tutti i gruppi.

Io credevo che Michel (un bambino con problemi della prima settimana) fosse difficile, ma a confronto era una passeggiata! (Daniele)

La prospettiva dei Mentori

I Mentori si prodigano per dare un sostegno, e lo scontro con queste difficoltà li obbliga a guardare le cose da una prospettiva diversa. Fino a cinque minuti prima si sarebbero identificati con il gruppo riottoso, ora fanno parte del gruppo di adulti che li deve gestire. Forse in futuro saranno più comprensivi nei confronti dei loro insegnanti!

Ho capito che da grande non farò mai l’insegnante. (Daniele)

Alla fine, gli obiettivi principali sono raggiunti: abbiamo organizzato i gruppi, ciascuna squadra si è data un nome, hanno lavorato a un logo che poi elaboreranno al computer con Ilaria, abbiamo definito la proposta valoriale (poggia cellulare), raccolto le prime quote, e praticato il gioco di ruolo sull’indagine di mercato. Non poco per il primo giorno, possiamo essere soddisfatti.

Alle quattro, merenda, un momento di relax, e poi in fila per andare al laboratorio digitale. Per la merenda sono bastati cinque minuti, per metterli in fila e ridurre il volume a un livello tollerabile ce ne sono voluti quindici, ma siamo riusciti a farli entrare in laboratorio e organizzarli intorno ai computer con una parvenza di ordine – non volevamo che Ilaria si strappasse i capelli!

Domani… tocca ad Angela!

Martedì

Il primo giorno da Coach di Angela. Abbiamo ripassato lo svolgimento delle due ore di programma in macchina, con maggior ansia che per gli esami: i bambini non perdonano, se sbagli, ti mangiano viva!

Oggi erano particolarmente vivaci, forse perché ci conoscono meglio e hanno (ancora) meno soggezione. Tuttavia, nonostante tutto, e nonostante l’assenza di Daniele e Tiziano, siamo riuscite ad arrivare fino in fondo, come lo dimostrano le immagini.

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I sette loghi realizzati il giorno precedente in laboratorio con Ilaria
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Riepiloghiamo quanto appreso il giorno prima, in forma di gioco, utilizzando l’impiccato: i bambini devono prima indovinare la parola e poi spiegarne il significato; la settimana scorsa aveva funzionato benissimo, con grande divertimento di tutti. Oggi… indovinavano tutte le parole senza nemmeno dire una lettera!
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Angela raccoglie le risposte all‘indagine di mercato.
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Davide, piccola peste, per ora collabora, accompagnato da Simone.
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Dall’indagine di mercato si passa alla definizione della proposta valoriale. Da sinistra a destra: Davide, Simone, Diego, Gabriele (in piedi), Alfredo. Angela naturalmente alla lavagna.
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I ragazzi disegnano i loro prodotti, per poi renderli al computer in laboratorio. Da sinistra a destra: Simone, Diego, Alfredo.
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Le Happy Stars al lavoro, aiutate da Angela. Da sinistra a destra: Chiara, Angela, Sara, Alice.
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Jacopo concentratissimo.
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Jacopo bis e Samuele discutono i dettagli tecnici.
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Un po’ per volta, si compiono tutte le tappe. Nell’immagine, una bozza di prodotto e lo statuto della società.
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Finalmente un po’ di relax creativo. Da sinistra a destra: Alfredo, Chiara, Orlando, Matteo.
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Sempre più difficile! Da sinistra a destra: Alfredo, Chiara, Orlando, Sara.
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Imprenditorialità significa mettersi in gioco, fino in fondo! Da sinistra a destra: Alfredo, Samuele, Denis, Angela, Riccardo.

Mercoledì

La grande sorpresa di mercoledì è stata trovare un computer in aula, che ci ha consentito di improvvisare e di trovare nuovi modi di intrattenere i bambini. Per fortuna, perché oggi, forse complice anche il caldo, l’aula sembrava una polveriera pronta ad esplodere. Ho capito che sarebbe stato un pomeriggio di fuoco quando la flegmatica Antonia, che lunedì era riuscita a completare tutto il programma in inglese, senza concessioni, dopo cinque minuti ha ricorso alla traduzione simultanea!

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Da sinistra a destra: Alice, Sara, Jacopo, Angela e Chiara, a ritmo di Just Dance.

I bambini ci hanno raccontato di aver elaborato i loro design per i prodotti al computer, con Ilaria, e di essersi divertiti parecchio. Poi abbiamo fatto il solito ripasso dei concetti del giorno precedente utilizzando l’impiccato, questa volta senza mettere nessuna lettera…e abbiamo anche barato un po’, utilizzando una parola che non avevamo spiegato il giorno prima (shareholders). Solo così siamo riuscite a batterli! Tuttavia, sulle altre parole, il gruppo delle Happy Stars (Alice, Chiara e Sara), è riuscito a indovinarle tutte, incredibile.

Il resto del tempo ci siamo concentrate sulla vendita: il pitchl’ordine d’acquisto, e la pubblicità. I bambini hanno realizzato lo script e lo story board che poi sarebbero andati a riprendere in laboratorio con Scratch. Di seguito: la dolce Amira, il piccolo Denis, i bravissimi Diego e Alfredo, e infine Samuele e Jacopo.

In molti si sono applicati e hanno conseguito risultati notevoli.

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Tutto sommato, non male! In chiusura, un po’ d’allegria con Just Dance o giocando con i legnetti Kapla, prima di andare in laboratorio con Valentina.

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Matteo, Denis e Alessio giocano a basket con i legnetti Kapla. Un uso poco ortodosso, ma comunque creativo!

Giovedì

Oggi tocca di nuovo ad Angela, con un ordine del giorno molto nutrito. Per prima cosa dobbiamo raccogliere gli ordini e i pagamenti effettuati. Questi saranno indispensabili per andare in produzione, ed è un’attività che richiede estrema cura. I bambini sono eccitatissimi vedendo che, collettivamente, sono riusciti a vendere ben 76 unità!

Ci stiamo avviando velocemente verso la fine, oggi dobbiamo completare i preparativi per il confezionamento dei nostri pacchettini; sarà importantissimo accompagnarli con il racconto di ciò che abbiamo fatto in questa settimana. Facciamo un’esercitazione guidata, organizzando le idee alla lavagna, ma poi i bambini sono incoraggiati a raccontarla con parole proprie.

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Denis (a destra) intento a scrivere “la nostra storia”.

Finita questa prima attività, dobbiamo preparare la presentazione finale, in cui i bambini faranno sfoggio di quanto imparato durante il summer camp; ci saranno tutte le attività realizzate nei laboratori digitali, ma anche una breve narrazione in inglese del percorso imprenditoriale. La preparazione non è banale, con ventidue bambini da 7 a 13 anni, ma con un po’ di fatica ce la facciamo. O meglio, ce la fanno Angela e Antonia, perché nel frattempo io devo fare i conti e assicurarmi che tornino, per non fare brutta figura il giorno dopo.

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Giovanni legge la sua parte della presentazione (clicca video per vederlo in azione).

A fine giornata si va in laboratorio con Fiammetta, per realizzare il videoracconto di tutta la settimana.

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Alessio, Fiammetta, Samuele
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Il programma in laboratorio

Avremmo dovuto anche fare due conti per sapere se siamo riusciti a coprire i costi e ottenere un profitto, ma oggi c’è un po’ di stanchezza e poca testa per i numeri, meglio lasciare per domani; li possiamo fare mentre aspettiamo che la stampante laser sforni i prodotti da confezionare.

Venerdì

Il grande giorno finalmente è arrivato! Siamo tutti galvanizzati e concentrati sul confezionamento dei prodotti, sulla presentazione in inglese, e tra una pausa e l’altra facciamo i conti di quanto c’è da spartire a fine giornata. I numeri si presentano bene: a fronte dei €5 versati, tra commissioni per la vendita e profitti i bambini hanno realizzato dai €12 ai €17 (senza contare il recupero del capitale); un guadagno medio del 300%, non male per una settimana di lavoro!

Ci sono piccoli contrattempi di ultimo minuto – finiscono le bustine di cellofan, non si trovano tutti i manuscritti con la loro storia, le monete non bastano per distribuire i profitti in modo esatto – ma quando arrivano i genitori, siamo pronti e possiamo finalmente goderci lo spettacolo: i videoracconti, le pubblicità su Scratch, i filmini con stop motion, le presentazioni in inglese, e, naturalmente, la sorpresa dei genitori quando hanno visto i prodotti finiti.

Ci risentiamo a settembre!

Per altre foto: Galleria fotografica FMD e KidsUP Album

Ultimo ma non ultimo, ringraziamo tutto il team di Fondazione Mondo Digitale per un’esperienza collaborativa fantastica!

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Blue Sky personalizza ogni prodotto.
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The English Company: Myriam e Orlando
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I Dragon Boys: Filippo e Riccardo
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The New Sporting Club: Diego, Simone e Alfredo
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I Lucertola Eyes; Davide, Alessio e Leonardo
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GMD: Gabriele e Matteo
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Gli Asteroids: Jacopo e Giovanni (con Chiara delle Happy Stars)
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Tutti insieme!
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Il Team FMD
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2 pensieri riguardo “KidsUP fablab edition 2018 II – diario di bordo

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