Quest’anno KidsUP! propone la versione 2.0, ovvero cosa succede quando il gruppo ha già fatto una prima esperienza. Così, Dani, Edo, Fede, Michi, Titti e Tobi si accingono a rifare The Crazy Bears, l’azienda temporanea che l’hanno scorso ha fruttato loro un rendimento del 300% sul capitale investito.

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The Crazy Bears sono pronti a ripetere la sfida

Il primo obiettivo era quello di verificare quanto ricordassero ancora della prima esperienza, definire il progetto, assegnare i ruoli, e cercare di alzare l’asticella, dando più spazio all’autonomia.

Rivediamo i concetti chiave

 

All’inizio dell’incontro abbiamo cantato L’amico è, la stessa canzone motivazionale utilizzata l’anno scorso. Ho chiesto loro: “Ma secondo voi perché cantiamo questa canzone?” La risposta è arrivata da Fede, senza esitazioni:

“Perché parla dell’amicizia, e l’amicizia è importante quando si vuole fare un progetto.”

Cogliendo la palla al balzo, abbiamo parlato dei nostri valori, mi ha fatto piacere vedere che li ricordavano tutti:

  • Ascolto
  • Rispetto
  • Umiltà
  • Collaborazione
  • Amicizia

In realtà l’ascolto e il rispetto sono aumentati notevolmente, si vede in atto il passaggio dall’infanzia alla pre-adolescenza!

Abbiamo rivisto anche qualche definizione. Ciò che ricordavano meglio erano le definizioni di “profitto” e “dividendi”! Però sono riusciti anche a dare delle buone definizioni di “azienda”, “statuto”, “prototipo” e “verbale”. Con l’aiuto dei grafici disegnati durante la prima edizione, abbiamo anche rispolverato il significato di “catena del valore” e “proposta valoriale”.

Definiamo il progetto

Quest’anno abbiamo deciso che produrremo decorazioni per l’albero di Natale, in modo da dare libero sfogo alla creatività. Vogliamo anche valorizzare il riciclo, e cercheremo di far prendere nuova vita a oggetti che sono in stati messi da parte ma sono intrinsecamente belli, come conchiglie, campanelli, e altre decorazioni. Avendo avuto successo con il logo, il nome e la proposta valoriale, abbiamo deciso di mantenerli invariati e di concentrarci su altri aspetti della catena del valore, quali il design, la produzione, il marketing e gli aspetti economico-finanziari.

Parliamo del prezzo

Per il prezzo decidiamo di attestarci a €5,00 per pallina. Michi, forse entusiasmato dalla prospettiva dei futuri guadagni, chiede: “Ma perché non facciamo €7,00?”

Titti risponde: “Poi costano troppo e i genitori ne comprano di meno!”

spostamenti_curva_domanda_offerta_1Intuizione geniale, che mi consente di parlare loro del concetto economico della curva della domanda, e cioè la relazione esistente fra la quantità richiesta di un dato bene ed il suo prezzo. Spiegato in termini semplici, ovviamente, ma comunque mi sembra incredibile la facilità con cui assorbono un concetto che molti ventenni faticano ad assimilare.

Abbiamo anche parlato di prezzo minimo (non inferiore ai costi) e di prezzo di riferimento (quello che i genitori pensano sia ragionevole pagare).

Identifichiamo i costi di produzione

Per creare le nostre decorazioni natalizie avremo bisogno, oltre che del materiale decorativo, anche di palle di plastica apribili, le bustine, un foglietto con la storia dei Crazy Bears, il blocchetto di ricevute, e altro ancora. A ciascuno dei bambini viene assegnato il compito di cercare i migliori fornitori, chiedendo prezzi e valutando la possibilità di uno sconto nel caso di un acquisto importante. Da questa discussione è emerso il seguente dialogo:

Fede: “Io chiedo il prezzo delle fotocopie a colori alla cartoleria sotto casa e ad Alessio (la cartoleria di fronte alla scuola).”

Titti: “Alessio no, è carissimo! Da quando ha chiuso l’altra cartoleria ha alzato i prezzi.”

In due frasi, inconsapevolmente, i ragazzi hanno tracciato i confini dell’importanza della libera concorrenza e il rapporto tra concorrenza e prezzi!

Conclusione

In sintesi, facendo impresa per gioco, senza nemmeno fare uno sforzo, oltre a rafforzare i concetti già appresi nella prima edizione, in meno di un’ora abbiamo gettato le basi di altre importanti nozioni di economia aziendale:

  • La curva della domanda
  • La politica dei prezzi
  • Il rapporto tra concorrenza e prezzi
  • Costi di produzione

 


Compiti per casa

  • Scrivere un resoconto dell’incontro di oggi (tutti)
  • Raccogliere prezzi per le bustine chiedendo ai negozi di zona
  • Raccogliere prezzi per fare fotocopie a colori
  • Trovare (in casa) e portare piccoli oggetti da poter utilizzare per la decorazione degli ornamenti
  • Condividere le immagini dei tesori trovati utilizzando il gruppo KidsUP! su whatsapp

 

 

 

 

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3 pensieri riguardo “KidsUP! 2017 Diario di bordo: primo incontro

  1. Veramente notevole quanto si puó stimolare con semplicitá (ma non da parte dell’insegnate!) la immaginazione e la creativitá dei ragazzi. Seguo questo processo dei Crazy Bears con entusiasmo, come se fosse un romanzo! Tantissimi auguri ai giovani imprenditori e alla sua mentore!

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